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Il sistema digitale in Corea: ordini, pagamenti, trasporti
- Data di pubblicazione04 ago 2025
Il sistema digitale in Corea: ordini, pagamenti, trasporti
Innovazione digitale nella vita quotidiana sudcoreana

di Joo Yung Son
In Corea del Sud, la tecnologia non è solo un settore all’avanguardia: è parte integrante della vita di tutti i giorni. Tutto è progettato per essere veloce, efficiente e, soprattutto, semplice. Ordinare un caffè, salire su un autobus o fare la spesa richiede solo un gesto non serve denaro contante, e spesso nemmeno una carta fisica. La digitalizzazione è ovunque, e chi arriva dall’estero non può fare a meno di notarlo.
Che si tratti di un convenience store o di una bancarella al mercato, in Corea si paga con il telefono. Le app più usate sono Kakao Pay, Naver Pay e Samsung Wallet: bastano pochi tocchi per saldare un conto, inviare denaro o gestire le bollette.
Nel 2023, le transazioni tramite “easy payment” hanno superato i 147 trilioni di won (oltre 100 miliardi di euro), con Samsung Payal primo posto per volumi, seguito da Naver e Kakao Pay. Sempre dal 2023 è anche possibile utilizzare Naver Pay direttamente tramite Samsung Wallet, a dimostrazione di un ecosistema sempre più interconnesso.
Anche per muoversi non serve altro che uno smartphone. La T-money, la famosa carta dei trasporti coreana, è accettata praticamente ovunque: metro, autobus, taxi, convenience store e persino distributori automatici e ben presto sarà compatibile anche con iPhone e Apple Watch, permettendo finalmente l’uso di Apple Pay nei trasporti pubblici, come già avviene da anni con Samsung Wallet.
A Seoul è inoltre in corso una sperimentazione su centinaia di autobus di un innovativo sistema tagless, che consente di pagare automaticamente grazie al Bluetooth e alla geolocalizzazione, senza nemmeno dover estrarre il telefono o avvicinarlo a un lettore.
Se i test avranno successo questo sistema sarà esteso anche alla metropolitana, si tratta di un cambiamento sottile nella forma, ma enorme nell’esperienza quotidiana.
La digitalizzazione non si ferma ai pagamenti. Servizi come Baemin e Coupang permettono di ordinare cibo, generi alimentari e molto altro con pagamento integrato, tracciamento in tempo reale e consegna rapidissima. Tutto si svolge all’interno di un’unica app, dalla scelta del prodotto fino alla consegna a domicilio, in linea con quella che è ormai la nuova normalità in Corea del Sud: il concetto di “untact”, ovvero servizi progettati per ridurre al minimo il contatto diretto. Un modello che, soprattutto in seguito alla pandemia, si è consolidato nelle abitudini quotidiane dei consumatori, sempre più orientati verso praticità, velocità e automazione.
Questa trasformazione non è casuale. Il governo coreano ha investito fortemente in digitalizzazione attraverso piani come il Digital New Deal, puntando su infrastrutture tecnologiche, intelligenza artificiale e reti 5G per creare una “smart society” sostenibile, efficiente e accessibile a tutti.
In Corea del Sud, dunque, il futuro non è più un’idea distante: è già qui, si vive ogni giorno ed è letteralmente a portata di mano, anzi, di smartphone.
Fonti:
https://pulse.mk.co.kr/news/all/10941443?
https://en.komoju.com/blog/payment-method/south-korea/
https://www.koreaherald.com/article/10506978
https://www.mk.co.kr/esg/news/view/2024/108869/?
https://www.koreatimes.co.kr/economy/20240319/mobile-payment-markets-in-korea-grow-15-annually