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11 aprile 1919: il giorno della fondazione del Governo Provvisorio della Repubblica di Corea

  • Data di pubblicazione04 apr 2022

11 aprile 1919: il giorno della fondazione

del Governo Provvisorio della Repubblica di Corea


Conseguenza diretta del Movimento del 1° marzo, la fondazione del Governo Provvisorio della Repubblica di Corea rappresenta la forte volontà del popolo coreano di autodeterminarsi. Le sue commemorazioni si celebrano ogni anno, in questa data, presso il Museo di Kim Ku a Seul.


di Sara Bochicchio



Un periodo estremamente duro nella storia della Corea e dei coreani è sicuramente quello della lunga occupazione giapponese della penisola: ben trentacinque lunghi anni, dal 1910 al 1945. Inizialmente la strategia dei giapponesi fu quella di puntare alla “assimilazione” dei coreani, per ottenere la loro cooperazione e poter sfruttare al meglio le risorse della penisola. Al fine di giustificare ciò, agli studiosi di storia venne chiesto di dimostrare a tutti i costi le affinità tra i due popoli. Intanto, uno stato di polizia venne instaurato con lo scopo di frenare ogni minimo tentativo di ribellione.


Tuttavia, gran parte dei coreani non accettarono l’ingerenza giapponese: numerose furono le proteste contro quella che era una vera e propria colonizzazione della Corea da parte del Giappone imperialista. Le rivolte trovarono il loro apice il 1° marzo 1919, quando da alcuni protestanti venne letta una Dichiarazione di Indipendenza della Corea che mostrava la volontà del popolo di autodeterminarsi. Re Kojong, ultimo simbolo di quello che era stato il regno di Chosŏn, era morto da poche settimane ma la sua perdita aveva scosso la nazione tutta. Un enorme numero di cittadini si diressero a Seul per celebrarne i funerali, fissati per il 3 marzo. L’occasione fu colta da un nutrito bacino di patrioti, tra i quali tantissimi studenti, per urlare a gran voce il desiderio di indipendenza di una nazione ed un popolo con una storia antichissima. Secondo il mito, infatti, la Corea sarebbe stata fondata nel 2333 a. C.; la formazione dei primi regni coreani avviene, secondo le fonti storiche, nel primo secolo a. C.; il regno di Silla porterà ad una prima unificazione fino al 39° parallelo nel 668; Koryŏ prenderà il suo posto nel 936 espandendosi ancor più a nord, e nel 1392 Yi Sŏng-gye porterà al cambio dinastico creando il regno di Chosŏn: quella che era la Corea unita.


Il coraggio dei coreani che parteciparono alla manifestazione del primo marzo fu immenso: questi uomini e queste donne sapevano bene a cosa sarebbero andati incontro, ma misero volutamente in pericolo le loro vite in nome dell’amor di patria. La repressione giapponese fu violentissima. Circa 47000 coreani furono arrestati, di cui 16000 feriti e 7500 persero la vita. I patrioti coreani non si persero d’animo e presto preparano la loro controbattuta: l’11 aprile 1919, a Shanghai (successivamente spostato in diverse altre città cinesi), fondarono il Governo Provvisorio della Repubblica di Corea (in coreano 대한민국 임시 정부). Fu emanata una costituzione provvisoria per quella che avrebbe dovuto essere la Corea liberata nella visione di questi patrioti: una repubblica.


Il governo provvisorio fu a capo dell’organizzazione del movimento di indipendenza e della resistenza armata, cercando di mettere insieme i vari gruppi che si erano autonomamente formati sia in patria che fuori (soprattutto in Manciuria, nelle file dei quali combatterà valorosamente il giovane Kim Il-sung, futuro primo presidente della Corea del Nord). Come primo presidente del governo provvisorio fu scelto Syngman Rhee (이승만), destinato poi a diventare anche il primo presidente della Corea del Sud nel 1948. Per la sua fervente opposizione alla presenza giapponese in Corea, Syngman Rhee trascorse diversi anni in prigione, prima di trasferirsi negli Stati Uniti dove completò la sua formazione accademica. Di fatto spese qui buona parte della sua vita, tra il 1912 ed il 1945, e si recò a Shanghai solo tra il 1920 ed il 1921. Filoamericano e anticomunista, è oggi ricordato come una figura controversa, costretto alle dimissioni nel 1960 dopo una insurrezione popolare, morì in esilio a Honolulu cinque anni dopo.


Ogni anno l’11 aprile si celebra l’anniversario della fondazione del Governo Provvisorio della Repubblica di Corea con una cerimonia presso il Museo di Kim Ku (백범김구 기념관), a Seul, in presenza del Ministero dei Patrioti e Veterani di Guerra (국가보훈처), per ricordare l’importanza di questa istituzione nella lotta alla difesa della libertà ed indipendenza della nazione coreana e del suo popolo. Kim Ku fu a sua volta un importante componente del Governo Provvisorio, si oppose alacremente ai giapponesi prima, ed alla divisione della Corea che tristemente seguì la liberazione dall’occupazione nipponica. Dopo le ingerenze straniere, lo stato di divisione era qualcosa di inaccettabile e Kim Ku cercò una mediazione con Kim Il-sung per avviare al più presto il processo di unificazione, ma fu assassinato solo un anno dopo esser stato battuto alle presidenziali da Syngman Rhee. Kim Ku è oggi una delle poche figure patriottiche ricordata e rispettata sia in Corea del Sud che in Corea del Nord.



FONTI:

Britannica, The Editors of Encyclopaedia. "Korean Provisional Government". Encyclopedia Britannica, 19 Jun. 2015.

Lowe, P. (1986). The Origins of the Korean War (2nd ed.). London, Routledge.

Riotto, M. (2005). Soria della Corea. Dalle origini ai giorni nostri. Milano, Bompiani.

강혜경, 《대한민국임시정부수립기념일》 (한국민속대백과사전)