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Sulla Corea del Sud

Overview of Korea

Sulla Corea del Sud

Geografia e posizione della penisola coreana

 

La penisola coreana si trova tra i 124° e i 132° di longitudine est, sul margine orientale del continente eurasiatico e sul bordo nord-occidentale dell’Oceano Pacifico. Confina con la Cina e la Russia a nord e con il Giappone a sud, con lo Stretto di Corea che funge da confine marittimo.

 

La penisola si estende per circa 1.000 chilometri da nord a sud, con una larghezza media est-ovest di circa 300 chilometri. La sua superficie totale è di 223.404 chilometri quadrati, una dimensione simile a quella del Regno Unito, del Ghana, del Laos o della Bielorussia. Di questa superficie, la Repubblica di Corea, che esercita giurisdizione effettiva a sud della Linea di Demarcazione Militare, occupa circa 100.459 chilometri quadrati (dato del 2025).

 

Circa il 75% della penisola è montuoso, rendendo i paesaggi montani comuni in tutto il territorio. Le pianure estese sono relativamente rare. Il terreno digrada da est verso ovest, con catene montuose superiori ai 1.000 metri concentrate nelle regioni settentrionali e orientali. Queste catene formano una dorsale accidentata, creando ripide scogliere lungo il Mare dell’Est, mentre la costa occidentale è più piatta e dolcemente inclinata.

 

Ad eccezione del confine terrestre settentrionale, la penisola è circondata dal mare su tre lati, con una linea costiera totale (incluse le isole) di circa 15.241 chilometri. Il Mare dell’Est è profondo e presenta una costa relativamente lineare. Al contrario, il Mare dell’Ovest e le acque meridionali sono più bassi e caratterizzati da coste irregolari e complesse e da innumerevoli isole. Ogni costa presenta caratteristiche paesaggistiche ed ecologiche distinte: il Mare dell’Est è profondo e limpido; il Mare dell’Ovest è noto per le sue ampie piane di marea; il mare meridionale è rinomato per le sue numerose isole.

 

Dal punto di vista amministrativo, la Corea è composta da una Città Metropolitana Speciale (Teukbyeol-si), sei Città Metropolitane (Gwangyeok-si), una Città Autonoma Speciale (Teukbyeol-jachi-si), sei Province (do) e tre Province Autonome Speciali (Teukbyeol-jachi-do). Queste divisioni costituiscono la struttura di base dell’amministrazione nazionale e dell’identità regionale e sono state modificate nel tempo in risposta ai cambiamenti sociali e demografici. Con la crescita della popolazione e il progresso dell’industrializzazione, le principali città sono state designate come aree metropolitane. Inoltre, le riorganizzazioni amministrative hanno riflesso le esigenze locali: ad esempio, Jeju è stata designata Provincia Autonoma Speciale nel 2006, seguita da Gangwon-do nel 2023 e Jeollabuk-do nel 2024.




Una terra di quattro stagioni

 

La Corea ha un clima temperato con quattro stagioni ben definite, ognuna con colori, atmosfera e fascino propri.

 

La primavera e l’autunno sono generalmente soleggiati e secchi, rendendoli ideali per attività all’aperto e viaggi. In primavera fioriscono abbondantemente ciliegi e azalee. In autunno, montagne e città si tingono di brillanti tonalità di rosso e oro. L’estate è calda e umida, spingendo molte persone a recarsi presso ruscelli, fiumi e spiagge per sfuggire al caldo. L’inverno porta temperature rigide e frequenti nevicate, creando condizioni ideali per lo sci, lo slittino e altre attività invernali.

 

Le temperature variano a seconda della regione, ma la media annua nazionale oscilla tra i 7 °C e i 15 °C. Agosto è il mese più caldo, con medie tra 25 °C e 27 °C e temperature diurne spesso superiori ai 33 °C. Gennaio è il più freddo, con medie tra −6,9 °C e 3,6 °C e alcune aree che scendono sotto i −10 °C.

 

Le precipitazioni annue sono in media di circa 1.400 millimetri, oltre la metà delle quali cade durante l’estate. Da fine giugno a fine luglio la Corea entra nella stagione dei monsoni, chiamata jangma, caratterizzata da piogge intense e spesso prolungate. L’umidità estiva varia generalmente tra il 75% e l’85%, mentre in primavera è più moderata, tra il 50% e il 70%.

 

Negli ultimi anni, le caratteristiche del clima subtropicale sono diventate più evidenti, soprattutto lungo la costa meridionale. Di conseguenza, è ora possibile coltivare colture tropicali come banane e mango, mentre le aree adatte a colture di clima più fresco, come riso e mele, sono diminuite progressivamente.


1. Winter Landscape of Deogyusan Mtn. in Muju Renowned for its vibrant autumn foliage and snow-covered trees in winter, Deogyusan stands as Korea’s premier alpine showcase of four-season splendor.

1. Winter Landscape of Deogyusan Mtn. in Muju 

Renowned for its vibrant autumn foliage and snow-covered trees in winter, Deogyusan stands as Korea’s premier alpine showcase of four-season splendor.


Popolazione in Corea: un panorama demografico in evoluzione

 

Nel 2023, la popolazione della Corea è di circa 51,77 milioni, rendendola il 29° paese più popoloso al mondo. Il rapporto tra i sessi è quasi equilibrato. Più della metà della popolazione è concentrata nell’area metropolitana di Seoul, Gyeonggi e Incheon, con un’elevata densità abitativa. Questa regione attrae residenti grazie a reti di trasporto sviluppate, numerose istituzioni educative e ricche opportunità culturali, offrendo comodità nella vita lavorativa e quotidiana.

 

La Corea è tra i paesi con la più alta aspettativa di vita al mondo, con una media nazionale di circa 84,5 anni. Le donne vivono in media 87,1 anni, rispetto agli 81,6 degli uomini. Questa longevità è dovuta ai progressi della tecnologia medica, al miglioramento delle condizioni di vita e a solide politiche di sanità pubblica. Per questo motivo, la Corea è spesso citata insieme a Giappone e Svizzera.

 

Tuttavia, la struttura della popolazione sta cambiando rapidamente a causa del forte calo della natalità. Nel 2024, il numero medio di figli per donna era di appena 0,75, il più basso al mondo. In combinazione con il rapido invecchiamento della popolazione, questa tendenza sta creando nuove sfide in ambiti come lavoro, istruzione e welfare.



2. View of the Hangang River and Yeouido from Nodeulseom Island, Seoul In densely populated Seoul, public spaces such as Nodeulseom Island and robust urban infrastructure are key to enhancing the quality of life of residents.


2. View of the Hangang River and Yeouido from Nodeulseom Island, Seoul 

In densely populated Seoul, public spaces such as Nodeulseom Island and robust urban infrastructure are key to enhancing the quality of life of residents.


Hangeul: un sistema di scrittura basato su principi scientifici

 

La Corea utilizza la lingua coreana, scritta con l’Hangeul, un sistema unico creato appositamente. Il coreano è una lingua agglutinante, in cui le radici si combinano con elementi grammaticali e le relazioni grammaticali sono espresse tramite ordine delle parole e particelle.

 

L’Hangeul fu creato nel 1443 dal re Sejong della dinastia Joseon per rendere la lettura e la scrittura accessibili al popolo. Fu promulgato ufficialmente nel 1446 insieme a una guida esplicativa intitolata Hunminjeongeum Haeryebon. In origine composto da 28 lettere (17 consonanti e 11 vocali), oggi ne restano in uso 24.

 

L’Hangeul è progettato con precisione scientifica per riflettere i suoni del parlato. Alcune consonanti sono modellate sulla forma degli organi vocali, mentre le vocali si basano su concetti filosofici come Cielo, Terra e Uomo. Le lettere sono combinate in blocchi sillabici tramite un sistema chiamato moa-sseugi.

 

È l’unico sistema di scrittura creato da un sovrano, che ne ha anche spiegato i principi. Il Hunminjeongeum Haeryebon è stato designato Tesoro Nazionale nel 1962 e inserito nel registro UNESCO “Memoria del Mondo” nel 1997. L’UNESCO celebra anche il re Sejong con un premio per l’alfabetizzazione.

 

Negli ultimi anni, l’eleganza strutturale dell’Hangeul ha ottenuto riconoscimento internazionale, influenzando moda, design e arte. L’interesse per la lingua coreana continua a crescere grazie alla diffusione globale della cultura coreana (Hallyu). Nel 2024, il King Sejong Institute era presente in 88 paesi con 256 sedi.

 

In Corea, il 9 ottobre si celebra la Giornata dell’Hangeul.

 


3. Hangeul Metal Type Over 750 pieces of Hangeul metal type, produced during the Joseon era, provide valuable insight into the practical use of the script.


3. Hangeul Metal Type 

Over 750 pieces of Hangeul metal type, produced during the Joseon era, provide valuable insight into the practical use of the script.



4. National Calligraphy Contest at Gwanghwamun Square Participants concentrate on their calligraphy at the 569th Hangeul Day celebration, held on October 9 at Gwanghwamun Square in Seoul.


4. National Calligraphy Contest at Gwanghwamun Square 

Participants concentrate on their calligraphy at the 569th Hangeul Day celebration, held on October 9 at Gwanghwamun Square in Seoul.


Bandiera nazionale: il Taegeukgi

 

Il Taegeukgi è la bandiera nazionale della Repubblica di Corea. Presenta uno sfondo bianco, un simbolo centrale taegeuk e quattro trigrammi negli angoli. Il bianco rappresenta purezza e pace; il taegeuk rosso e blu simboleggia l’armonia tra yin e yang. I trigrammi rappresentano cielo, terra, acqua e fuoco.

 

Adottata ufficialmente nel 1883 dal re Gojong, la bandiera è ancora in uso oggi. Standardizzata nel 1949 e regolamentata nel 2007, è oggi un potente simbolo dell’identità coreana.





5. The Taegeukgi A symbol of harmony between yin and yang, embodying the philosophical principles of the four trigrams.


5. The Taegeukgi 

A symbol of harmony between yin and yang, embodying the philosophical principles of the four trigrams.




Fiore nazionale: il Mugunghwa

 

Il mugunghwa (Hibiscus syriacus), noto anche come rosa di Sharon, è il fiore nazionale. Il nome significa “eterno” o “imperituro” e simboleggia perseveranza e resilienza.

 

Fiorisce da luglio a ottobre producendo migliaia di fiori. Da secoli è considerato un fiore prezioso e oggi è un simbolo nazionale diffuso.



6. The Mugunghwa Notable for its graceful yet resilient appearance, the mugunghwa captures the quiet strength and identity of the Korean people.


6. The Mugunghwa 

Notable for its graceful yet resilient appearance, the mugunghwa captures the quiet strength and identity of the Korean people.


Inno nazionale: “Aegukga”

 

“Aegukga” è l’inno nazionale della Corea. I testi furono scritti all’inizio del XX secolo e la musica composta nel 1935 da Ahn Eaktai. È stato adottato ufficialmente nel 1948.




Sistema politico della Corea

 

La Repubblica di Corea è una repubblica democratica basata sulla separazione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario. Il sistema è presidenziale: il presidente è capo di Stato e di governo, eletto direttamente per un mandato unico di cinque anni.