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Sopravvivere all'estate: il metodo coreano

  • Data di pubblicazione01 giu 2026

Sopravvivere all'estate: il metodo coreano

Dai ventilatori portatili alle creme solari, gli accessori estivi che in Corea del Sud sono diventati indispensabili


Sopravvivere all'estate: il metodo coreano


di Joo Yung Son


In Corea del Sud l'estate non è una stagione che si affronta alla leggera. Caldo intenso, umidità opprimente e forte esposizione ai raggi UV rendono i mesi estivi una sfida quotidiana che, nel tempo, ha dato origine a una cultura tutta particolare dei gadget estivi: accessori pratici diventati parte integrante dello stile di vita coreano e della cura della pelle.


Tra i più diffusi ci sono i ventilatori portatili, ormai irrinunciabili. Piccoli, leggeri e ricaricabili via USB, si trovano ovunque: nelle metropolitane, nei negozi di cosmetica e nei convenience store. La varietà di scelta è enorme, dai classici modelli manuali a quelli da collo che lasciano le mani libere, fino alle versioni pieghevoli, utilizzabili sia come ventilatori portatili sia da tavolo. Esistono persino varianti dotate di clip, pensate per essere agganciate a borse, passeggini e abiti.


Altrettanto diffuso è l'ombrello parasole, un oggetto che a molti occidentali può sembrare bizzarro ma che in Corea è considerato del tutto normale, anche se spesso evitato dai più giovani perché percepito come un accessorio poco alla moda. Questi ombrelli sono realizzati con tessuti tecnici anti UV capaci di schermare i raggi solari e di abbassare sensibilmente la temperatura percepita. Per molti coreani, evitare l'esposizione diretta al sole non è una questione puramente estetica, ma una vera e propria forma di prevenzione: proteggere la pelle significa rallentare l'invecchiamento cutaneo e mantenerla sana nel tempo.


Molto amate sono anche le giacche anti-UV, leggere e traspiranti, realizzate con tessuti tecnici ultra sottili in grado di bloccare parte dei raggi ultravioletti.

Ma la loro utilità non si esaurisce all’aperto, in Corea l'aria condizionata è ovunque e spesso regolata su temperature glaciali, rendendo metropolitane, autobus e negozi ambienti quasi ostili per chi arriva dal caldo della strada. La giacca anti-UV diventa così un alleato a tutto tondo, ideale per gestire il continuo sbalzo termico tra il torrido clima esterno e il gelo degli spazi chiusi.


Un capitolo a parte meritano le creme solari, considerate uno step fondamentale della skincare quotidiana, non un semplice optional estivo. In Corea la protezione solare si applica ogni mattina, tutto l'anno, che si vada in spiaggia o in ufficio.


Il mercato offre una varietà di formule senza eguali: creme leggere effetto "seconda pelle", idratanti ma non oleose, perfette sotto il trucco, sunscreen stick compatti da riapplicare durante la giornata senza sporcarsi le mani, spray rinfrescanti da vaporizzare sul viso. Persino i prodotti makeup, come il cushion, hanno integrato l'SPF.


Infine, tra gli accessori più particolari ci sono i cappelli a copertura estesa, quelli con visiere ampie e pannelli laterali che proteggono nuca, guance e orecchie dal sole diretto. Diffusi tra anziani, escursionisti e lavoratori all'aperto, incarnano forse meglio di qualsiasi altro oggetto la mentalità coreana verso l'estate: praticità, prevenzione e cura della pelle senza compromessi.


Che si tratti di un ventilatore da collo, di un ombrello parasole o di una crema solare in formato stick, ogni oggetto racconta la stessa storia: in Corea del Sud l'estate si affronta con cura, attenzione e un pizzico di stile.


Fonti: 

https://creatrip.com/en/news/14478

https://www.koreatimes.co.kr/southkorea/20260513/govt-overhauls-weather-alerts-as-extreme-heat-becomes-new-normal

https://drkravvasdermatology.co.uk/the-importance-of-sun-protection/

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12566446/