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I Taegeuk Warriors pronti per la Coppa del Mondo FIFA

  • Data di pubblicazione01 giu 2026

I Taegeuk Warriors pronti per la Coppa del Mondo FIFA

Dodicesima volta alla fase finale del torneo per la Corea del Sud


I Taegeuk Warriors pronti per la Coppa del Mondo FIFA


di Silvia Maria Crippa


Manca davvero poco tempo all'inizio della prossima edizione della Coppa del Mondo FIFA, che si terrà dall'11 giugno al 19 luglio del 2026. La competizione sarà ospitata da Canada, Messico e Stati Uniti e sarà la prima volta che il torneo sarà disputato in tre paesi diversi.

Tra le nazionali già qualificate c'è la Corea del Sud, la cui squadra, nota come Taegeuk Warriors, si è confermata come la regina incontrastata delle qualificazioni asiatiche concludendo con una prestazione invidiabile, è infatti l’unica nazionale asiatica ad essersi qualificata alla fase finale del Mondiale senza subire sconfitte.


Il percorso di qualificazione dei Taegeuk Warriors verso il Mondiale 2026 è stato il risultato di incredibile costanza e imbattibilità. Dopo l’esperienza vissuta alla Coppa del Mondo in Qatar nel 2022, dove la Corea del Sud era riuscita a superare la fase a gironi conquistando gli ottavi di finale dopo ben dodici anni per poi venire eliminata dal Brasile, la squadra ha dovuto affrontare diversi cambi di allenatore dopo l'addio del CT Paulo Bento. Nonostante questa situazione, i Taegeuk Warriors non hanno smarrito la propria identità calcistica e hanno concluso imbattuti le qualificazioni.

Non solo, a guidare il team in questa edizione dei mondiali c'è un autentico idolo del calcio locale, ovvero il commissario tecnico Hong Myung-bo. Hong ha una lunga esperienza nella Coppa del Mondo, avendo partecipato come giocatore, vice-allenatore e commissario tecnico. Ha guidato la Corea del Sud ai quarti di finale nella Coppa del Mondo Under 20 del 2009 e al terzo posto alle Olimpiadi di Londra 2012.


Con 48 Paesi partecipanti, la Coppa del Mondo 2026 vedrà la Corea del Sud alla sua dodicesima presenza complessiva alla fase finale, ma il dato che impressiona maggiormente risiede nella continuità, trattandosi dell'undicesima qualificazione consecutiva alla fase finale della Coppa del Mondo FIFA. Il calendario dei Taeguk Warriors nella fase a gironi è già definito e vedrà la loro presenza interamente sui campi del Messico: la partita di debutto si terrà l'12 giugno contro la Repubblica Ceca, la seconda sfida li vedrà affrontare i padroni di casa del Messico il 19 giugno, infine, l'ultimo match del raggruppamento si giocherà il 25 giugno contro il Sudafrica.


Ripercorrere la storia e i record della squadra sudcoreana significa inevitabilmente evocare l'edizione del 2002, organizzata congiuntamente con il Giappone, che ha rappresentato il punto più alto e, al contempo, più discusso della storia calcistica del Paese. Fino ad allora senza alcuna vittoria nella fase finale, la nazionale sudcoreana ottenne il suo miglior risultato storico raggiungendo le semifinali: superò la Polonia nella gara inaugurale, pareggiò con gli Stati Uniti e batté il Portogallo, approdando così agli ottavi di finale proprio contro l'Italia. In quell'occasione, al termine di una gara combattuta e prolungata ai supplementari, la Corea del Sud vinse grazie al golden gol di Ahn Jung-hwan. Successivamente, ai quarti di finale superò la Spagna ai calci di rigore, prima di perdere contro la Germania e la Turchia, chiudendo così al quarto posto.

Quell'evento non fu soltanto una questione sportiva, ma un fenomeno socio culturale di proporzioni colossali, capace di ridefinire l’orgoglio nazionale, modernizzare le infrastrutture calcistiche interne e rafforzare la visibilità internazionale del calcio sudcoreano. Per il pubblico italiano quel torneo evoca notoriamente ricordi amari legati proprio al celebre ottavo di finale deciso da Ahn Jung-hwan contro gli azzurri. Al di là della tristezza che risiede ancora nella memoria calcistica italiana, resta indubbio che dal punto di vista coreano quell'exploit abbia trasformato il calcio in uno degli elementi centrali della cultura sportiva nazionale. Non a caso, proprio Ahn Jung-hwan condivide oggi con la stella contemporanea Son Heung-min il primato di reti segnate con la nazionale sudcoreana nella fase finale della Coppa del Mondo, entrambi a quota tre gol. Forte di questa eredità e della solidità del suo attuale ct, la Corea del Sud si proietta verso il 2026 pronta a dimostrare il valore dei suoi Warriors.


Fonti

https://www.olympics.com/it/notizie/calendario-mondiali-2026-calcio-partite-messico-stati-uniti-canada

https://sport.sky.it/calcio/mondiali/mondiali-2026-squadre-qualificate

https://www.fifa.com/it/tournaments/mens/worldcup/canadamexicousa2026/articles/corea-del-sud-squadra-profilo-storia