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Il sapore di casa e la voce delle radici: arriva in Italia “Haribo Kimchi” di Jaha Koo
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Data dell’evento
05 ott 2026
Il sapore di casa e la voce delle radici: arriva in Italia “Haribo Kimchi” di Jaha Koo
Un viaggio multisensoriale all’interno di un pojangmacha, dove cibo, robotica e memoria raccontano il senso di appartenenza

di Rebecca Pignatiello
C’è un momento, per chi vive lontano dal proprio paese, in cui un profumo basta a riportare alla mente ricordi che sembravano perduti. Per Jaha Koo quel profumo è kimchi: cavolo fermentato, sale, tempo, memoria. Da questa intuizione nasce Haribo Kimchi, spettacolo che trasforma un chiosco di street food di Seoul in un teatro di identità, nostalgia e resistenza culturale.
Haribo Kimchi approda in Italia con due tappe: a Roma, il 24 e 25 ottobre al Mattatoio nell’ambito del Romaeuropa Festival, e a Milano, il 28 e 29 ottobre alla Triennale per il FOG Festival.
Sul palco, Jaha Koo non è solo: lo accompagnano tre presenze improbabili e tenerissime, tre robot che diventano alter ego, confidenti, testimoni.
Una lumaca, un’anguilla e un orsetto gommoso, Haribo, appunto, popolano il suo pojangmacha, il piccolo bar notturno dove si mangia, si parla, si sopravvive. Insieme ripercorrono la storia del kimchi, ma anche quella di chi, come Jaha Koo, ha lasciato la Corea per l’Europa e si ritrova a negoziare ogni giorno il proprio senso di appartenenza.
Il risultato è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi: odori, suoni, gesti, parole. Il coltello che taglia i cetrioli, il sapore della zuppa fredda di alghe, lo sfrigolio in padella. Ma anche il peso di uno sguardo razzista, la vergogna di doversi omologare, la domanda che torna: “Dov’è casa?”. Jaha Koo risponde con ironia, musica elettronica, video e una malinconia che non giudica, ma accoglie.
Classe 1984, formato alla Korea National University of Arts e al DAS Theatre di Amsterdam, Jaha Koo è uno degli artisti più originali del panorama contemporaneo. Nel 2026 ha vinto il Premio Internazionale Ibsen, il “Nobel del teatro”, diventando il primo artista asiatico e il più giovane a ricevere il riconoscimento.
Dopo la Hamartia Trilogy, Haribo Kimchi conferma la sua capacità di fondere linguaggi diversi, musica, robotica, performance, in un racconto che è insieme intimo e universale. Sessanta minuti in coreano, con sovratitoli in italiano e inglese, per un viaggio che non si limita a raccontare la distanza dalle radici, ma la fa sentire, assaporare, condividere.
Biglietti per le date di Roma (24 e 25 ottobre): https://romaeuropa.net/festival-2026/haribo-kimchi/
Biglietti per le date di Milano (28 e 29 ottobre): https://triennale.org/eventi/haribo-kimchi-jaha-joo-fog-2026
Fonti:
● https://www.korea.net/NewsFocus/People/view?articleId=289436
● https://en.wikipedia.org/wiki/Jaha_Koo
● https://romaeuropa.net/festival-2026/haribo-kimchi/
● https://www.koreaherald.com/article/10701563
● https://triennale.org/eventi/haribo-kimchi-jaha-joo-fog-2026