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Che dolore terribile è l’amore
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Data dell’evento
05 ott 2026
Che dolore terribile è l’amore
"Non dico addio" di Hang Kang approda a teatro grazie a Daria De Florian

© Masiar Pasquali
di Sara Bochicchio
<Che dolore terribile è l’amore>: questo il titolo con cui, questo autunno, la meravigliosa Daria Deflorian porta in scena <Non dico addio> (titolo originale: 작별하지 않는다), opera del 2021 di Han Kang e tradotta in italiano da Lia Iovenitti per Adelphi.
“È un lavoro sentire, non basta sapere”, dice Daria Deflorian in una recente intervista.
Io, in questo articolo, mi limiterò a farvi sapere. Starà a voi sentire, leggendo le parole di Han Kang in Non dico addio e assistendo alla sua reinterpretazione per opera di Daria Deflorian.
Non dico addio è un’opera onirica e, al contempo, intrisa di un dolore tangibile che attraversa corpo e spirito. Per mezzo di una prosa poetica, la premio Nobel dà ancora una volta voce a chi era stato obliato; riporta al centro l’individuo estraendolo da quel numero informe e anonimo che compare nelle pagine dei libri di storia o sui cartelli commemorativi apposti lì dove l’orrore è stato perpetrato.
La vita anela alla vita. La vita è calore.
Morire è diventare freddi. Avere sul viso della neve che non si scioglie.
Uccidere è far diventare freddi.
Gli esseri umani nella storia e gli esseri umani nell’universo.
Venti e correnti oceaniche. Il flusso circolare dell’acqua e dell’aria che unisce il pianeta. Siamo tutti collegati. Ti prego, fa’ che siamo tutti collegati!
Questo è quanto l’autrice appunta durante la stesura del libro. Non dico addio è la storia di una amicizia e, attraverso un dialogo tra presente e passato, di un amore struggente e di come questo nobile sentimento sia stato violato durante la sanguinosa repressione della rivolta di Jeju del 1948. I terribili anni dell’occupazione coloniale giapponese sono finiti da poco e la penisola è divisa in due zone di occupazione, l'amministrazione sovietica a nord e quella statunitense a sud. In un clima di crescente tensione, il 3 aprile 1948 il Partito dei Lavoratori della Corea del Sud organizza un’insurrezione armata a Jeju, opponendosi alla repressione politica, alla divisione della penisola e alle elezioni separate.
L’insurrezione viene duramente repressa prima dalle autorità del governo militare statunitense e dalle forze di polizia e, dopo la nascita della Repubblica di Corea, dal nuovo governo e dalle sue forze armate e di polizia, dando inizio a una lunga campagna di violenza che colpisce non soltanto i ribelli, ma anche la popolazione civile. Villaggi vengono incendiati, case distrutte e numerosi civili uccisi o costretti a fuggire. La repressione prosegue fino al 1954, lasciando sull’isola una ferita profonda e a lungo rimossa dalla memoria ufficiale. A causa dei tentativi di insabbiamento, non è possibile stabilire con certezza il numero esatto delle vittime, secondo il rapporto governativo del 2003, tuttavia, si stima che siano tra 25.000 e 30.000.
Nel tentativo di dar voce a questa massa apparentemente informe, Han Kang ci porta ancora una volta a interrogarci sull’assurdità dei conflitti e della violenza, depauperando quest’ultima di ogni ragion d’essere di fronte al crimine più grande di tutti: spegnere una vita.
Da questa prospettiva, il linguaggio di Daria Deflorian sembra incontrare con naturalezza la voce di Han Kang. Entrambe attraversano le pieghe della memoria e le ferite della storia, lasciando che il dolore affiori attraverso il corpo, il silenzio e ciò che non può essere raccontato fino in fondo. È proprio in questo spazio sospeso tra ciò che è stato vissuto e ciò che è stato taciuto che le loro voci si incontrano, restituendo presenza e umanità a ciò che la storia ha cercato di cancellare.
Le date della messa in scena:
22 - 25 ottobre, Bologna: https://bologna.emiliaromagnateatro.com/spettacolo/che-dolore-terribile-e-lamore/
30 ottobre - 8 novembre, Milano: https://www.piccoloteatro.org/it/2026-2027/che-dolore-terribile-e-l-amore
26 novembre - 6 dicembre, Roma: https://teatrodiroma.vivaticket.it/it/event/che-dolore-terribile-e-l-amore/318844?qubsq=8dba75c2-758b-48b6-8dbf-7e66345b87ab&qubsp=88a963c9-999c-4951-899e-50997b91a42a&qubsts=1791189278&qubsc=bestunion&qubse=vivaticketserver&qubsrt=Safetynet&qubsh=94aa12c01e7c720936096dc169f68357
FONTI:
Kang, Han (2024). Non dico addio, trad. di Lia Iovenitti, Milano: Adelphi
Kang, Han (2025). Nella notte più buia il linguaggio ci chiede di cosa siamo fatti, trad. di Lia Iovenitti e Milena Zemira Ciccimarra, Milano: Adelphi
Riotto, Maurizio (2018). Storia della Corea, Milano: Bompiani
Intervista a Daria Deflorian: https://www.youtube.com/watch?v=kaJ-2E94B0A